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14/06/2010 Granfondo Fondriest: grandi campioni dello sport e un migliaio di amatori a Castrocaro Terme


Continua il trend di crescita della Granfondo dedicata al Campione di Renaix ‘88

Questa terza edizione della Granfondo Fondriest, dedicata al Campione di Renaix ’88, sarà ricordata per la partecipazione dei grandi campioni dello sport. Erano presenti, infatti, il signore degli anelli Yuri Chechi, l'olimpionico di canoa Antonio Rossi, il campione di canottaggio Rossano Galtarossa, l'ex iridato di Mtb Under 23 Marco Bui, Simone Origone, campione del mondo del km lanciato sugli sci detentore del record del mondo con ben 251,40 km/h e Andrea Daprai, atleta di sport estremo detentore di record mondiali. Ma veniamo alla gara vera e propria caratterizzata da una limpida giornata di sole e da percorsi sempre molto apprezzati per la varietà di paesaggi e la componente tecnica. La Granfondo, quest’anno, era valida come undicesima prova del Campionato italiano Udace Csain e sesta prova del Romagna Challenge. Alla partenza si sono schierati circa un migliaio di corridori in  rappresentanza di 10 regioni (36 provincie) e di 189 associazioni sportive. Sul percorso Granfondo di 166 km ha vinto ancora il trentenne ex professionista ferrarese Michele Maccanti, concludendo la sua prestazione con oltre mezzo minuto di vantaggio sul compagno di squadra il napoletano D'Aniello e sul bolognese Corsello, staccati a otto chilometri dall'arrivo. Con questa affermazione sono già sei le sue vittorie conquistate dall'inizio dell'anno. Molto brava anche la forlivese Monica Bandini, prima delle donne con un ampio margine di vantaggio sulle rivali. Pronostici rispettati, dunque, sul percorso lungo ma anche sul percorso Mediofondo di 120 km. Ha vinto, infatti, l'ex professionista Gianpaolo Mondini, battendo di mezza ruota il padovano Convento. Insieme a loro c'erano altri tre protagonisti della fuga, il modenese Ballestri e i riminesi Cinni e Anelli. Tra le donne, vittoria senza problemi di Maria Cristina Prati arrivando con diversi minuti di vantaggio sulle inseguitrici.  La gara del Mediofondo ha visto protagonisti quattro corridori, scattati al ventesimo chilometro: Anelli, Cinni, Convento e Ballestri. Dopo avere superato la prima salita dei Tre Faggi, nella seconda ascesa al Passo del Muraglione in testa è rimasto da solo il riminese Anelli. Il battistrada ha guadagnato sino a 2'30” però nel finale il rientro di Mondini, sugli altri tre, ha messo fine al tentativo di Anelli, raggiunto a 12 chilometri dall'arrivo. Nello sprint Mondini si è imposto con un gran colpo di reni. Nel percorso lungo i migliori invece sono rimasti in gruppo per circa cento chilometri, fino a metà della terza salita il Monte Collina. In cima sono rimasti in tre: D'Aniello, Maccanti e Corsello; hanno superato insieme anche il Monte Trebbio. Negli ultimi chilometri Maccanti se ne andato via da solo arrivando a braccia alzate.

Tutti i Campioni, amici di Maurizio, sono stati promossi a pieni voti dall’ex iridato trentino:
“Ringrazio tutti questi amici che hanno accettato l’invito a partecipare alla mia Granfondo che, di anno in anno, cresce di numeri e di qualità. Tutti, in base alle loro caratteristiche, si sono ben difesi sul percorso Medio che non è così semplice da affrontare. Il problema che normalmente percepisco, in questi casi, è la difficoltà di affrontare la partenza con così tante persone. Non sono abituati e la temono un po’. Per il resto se la sono cavata tutti bene. Direi promossi!”

Yuri Chechi, sempre molto divertito e felice ad ogni Granfondo, racconta: “Conosco Maurizio da molto tempo e ci siamo recentemente visti ad una Granfondo in Liguria. Mi ha parlato di Castrocaro e della sua gara. Non ho esitato ad accettare coinvolgendo i miei compagni di avventura, Rossi e Galtarossa. Sì! È nata per scherzo questa squadra e non è assolutamente una cosa seria perché la parola d’ordine è divertirsi anche se poi in gara io e Rossi, pur di starci davanti l’un con l’altro, sputiamo sangue. Sono molto belle questa gare amatoriali chiamate Granfondo, sempre paesaggi e amici nuovi. Vorrei che tutti questi amatori le prendessero con lo spirito giusto e non che cadessero in stupide e inutili tentazioni che non giovano a nessuno”.

Simone Origone, detentore del record del Km Lanciato: “In realtà da sempre io utilizzo la bicicletta per i miei allenamenti, mio papà, inoltre, era un ciclista. Oggi ho faticato per il gran caldo, non sono abituato, ma il divertimento e il piacere di pedalare su percorsi così belli ha avuto la meglio. Con Maurizio ogni tanto usciamo insieme in bicicletta e lui mi svela qualche segreto su come affrontare le salite e le discese. Ci conosciamo da molto tempo e l’ammiro per la sua passione e coerenza. Ho gareggiato con una bici Fondriest TF2 e mi son trovato bene, sia in discesa, molto reattiva, sia in salita. Tutto ciò che dai a questa bici ti ritorna con gli interessi. Dopo la pausa estiva riprenderò i miei allenamenti sugli sci”.