Dal 4 al 6 settembre 2026 il Misano World Circuit ha ospitato l’International Bike Festival, appuntamento ormai centrale per il settore bici in Italia, capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori e appassionati.
Tra gli stand più seguiti della manifestazione c’era quello di Fondriest, dove il pubblico ha potuto ammirare da vicino l’intera gamma del marchio e scoprire in anteprima la sua principale novità 2026, la e-gravel Doyenn-e.
Dietro ogni scelta di sviluppo del marchio resta il riferimento di Maurizio Fondriest, ex campione del mondo a Ronse (Renaix) nel 1988, vincitore della Milano-Sanremo e autore di 69 vittorie in carriera: un’eredità sportiva che continua a ispirare il nome e l’identità di ogni modello della gamma, e che a Misano si è tradotta in capacità di mettere insieme prestazione su strada, spirito gravel e le prime proposte a pedalata assistita.
Doyenn-e: la prima e-gravel All Road della gamma

Accanto ai modelli già affermati, IBF 2026 ha segnato anche l’esordio della Doyenn-e, la prima proposta a pedalata assistita della gamma Fondriest, presentata come naturale evoluzione dello spirito Ardenne verso l’elettrico.
Il nome richiama “La Doyenne”, storico soprannome della Liegi-Bastogne-Liegi, la classica più antica del ciclismo su strada, disputata per la prima volta nel 1892 e più volte corsa dallo stesso Maurizio Fondriest; la “E” finale sottolinea invece la componente elettrica del progetto, in continuità con l’abitudine del marchio di legare i nomi dei propri modelli alle imprese sportive del fondatore.
Definita “Dual Platform”, la Doyenn-e non si presenta né come una e-road tradizionale né come una e-gravel in senso stretto, ma come una drop-bar versatile capace di muoversi senza compromessi tra asfalto, sterrati leggeri e strade bianche. Il telaio in alluminio 6061 Triple Butted, la forcella in carbonio e i foderi posteriori ispirati proprio alla Ardenne confermano il legame diretto con il resto della gamma.

Il cuore del sistema è il motore centrale Polini E-P3+ EVO, 250 W nominali e 75 Nm di coppia massima, abbinato a una batteria Polini EVO2 da 500 Wh integrata nel telaio: una motorizzazione compatta e leggera, scelta per non snaturare il comportamento dinamico di una drop-bar, in linea con l’approccio alla ricerca e sviluppo che sta guidando l’evoluzione recente del marchio.
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Fondriest a Misano: heritage e ricerca che vanno di pari passo

Tra la Ronse che porta il nome del Mondiale del 1988, la Gand che racconta l’anima racing più pura, l’Ardenne sempre più apprezzata nel mondo gravel e il debutto elettrico della Doyenn-e, la presenza di Fondriest a IBF 2026 ha confermato come il marchio continui a costruire il proprio futuro guardando alla storia agonistica di Maurizio Fondriest come punto di riferimento per lo sviluppo prodotto: un equilibrio tra heritage e innovazione che, tra gli stand di Misano, ha continuato a raccogliere l’interesse di pubblico e stampa di settore.

Pubblicato il: 7 Settembre 2026