Ad IBF2026, Fondriest presenta la sua nuova e-bike All Road: asfalto e sterrato non sono più due mondi da scegliere, ma un’unica strada da percorrere.

C’é una corsa, nel calendario del ciclismo su strada, che tutte le altre chiamano semplicemente “la Decana”. È la Liegi-Bastogne-Liegi, nata nel 1892, la più antica delle classiche: in francese la si conosce come La Doyenne, participio che indica la donna più anziana, più autorevole, più esperta all’interno di una comunità, di una professione, di un mondo intero. È a questo nome, e a quello che rappresenta, che Fondriest ha scelto di intitolare la sua nuova e-bike: Doyenn-e.

Non è una scelta casuale. Sulle strade di quella corsa, Maurizio Fondriest ha scritto alcune delle pagine più intense della propria carriera, misurandosi anno dopo anno con un percorso che non perdona e che seleziona, appunto, chi ha davvero l’esperienza per affrontarlo. Da quella storia nasce una consuetudine che il brand porta avanti con coerenza: dare ai propri modelli i nomi delle imprese che hanno segnato l’avventura sportiva di chi, di questo marchio, porta ancora oggi il cognome.

Nasce così Doyenn-e: un nome che è insieme omaggio e programma, perché a una “decana” si chiede autorevolezza, solidità, la capacità di essere all’altezza di qualunque strada le si metta davanti.

Doyenn-e nasce su un telaio in alluminio 6061 Triple Butted, ma con una cura nelle finiture che va oltre lo standard della categoria: lo dimostra, ad esempio, il collarino del reggisella con espander integrato, soluzione tipicamente riservata ai telai in carbonio e qui adottata per garantire pulizia estetica e affidabilità nel tempo. La forcella è in carbonio.

Un dettaglio che gli appassionati più attenti sapranno riconoscere è l’innesto dei foderi posteriori, disegnato attingendo all’esperienza della sorella maggiore Ardenne: è anche da qui che Doyenn-e eredita il diritto di fregiarsi della definizione “All Road” elettrica. Non una gravel, quindi, e non soltanto una e-road: sul telaio compare infatti la dicitura Dual Platform, la sintesi più chiara di cosa sia davvero questa bicicletta.

Doyenn-e si muove con naturalezza sull’asfalto, dove esprime tutta la propria vocazione stradale, ma la sua impostazione le permette di affrontare senza esitazioni anche gli sterrati più dolci: una versatilità pensata per chi non vuole scegliere tra una strada e l’altra, ma percorrerle entrambe con lo stesso mezzo.

Ad animare Doyenn-e è il motore Polini E-P3+ EVO, un propulsore da 250 W che eroga 75 Nm di coppia a fronte di un peso contenuto in appena 2,95 kg: numeri che ne fanno una delle unità più leggere e compatte della sua categoria, pensata specificamente per l’utilizzo su strada e all road, dove la reattività conta quanto la potenza. L’elettronica del sistema Polini nasce da un know-how che affonda le radici nel motorsport, tradotto in un’erogazione della coppia fluida e naturale sotto pedalata e in un funzionamento tra i più silenziosi del segmento.

La batteria da 500 Wh firmata Polini EVO2 è integrata nel telaio, per un’estetica pulita e un baricentro basso, mentre il display Polini TFT E-P3+ EVO rappresenta l’ultima generazione dell’interfaccia del brand: schermo a colori, connettività Bluetooth per l’abbinamento con dispositivi Garmin e altri computer da ciclismo, oltre al collegamento diretto con la nuova app Polini, da cui è possibile personalizzare i parametri di assistenza e tenere sotto controllo ogni dato del proprio utilizzo.

La trasmissione affidata a SRAM Apex XPLR, con cassetta 11-44 e guarnitura FSA a corona singola da 44 denti, garantisce a Doyenn-e l’escursione di rapporti necessaria per affrontare sia i lunghi rettilinei asfaltati sia le variazioni di pendenza dello sterrato.

I freni a disco SRAM Apex con rotori da 160 mm assicurano potenza frenante costante in ogni condizione, mentre i copertoni Continental Competition nella misura 700×45, proposti nella colorazione Coffee, completano la vocazione All Road del modello, garantendo comfort e aderenza tanto sull’asfalto quanto sul misto.

Cockpit in alluminio a cavi integrati, reggisella in alluminio da 31,6 mm e sella Selle Italia Model X3 Boost completano una dotazione pensata per l’uso quotidiano e per le lunghe distanze.

Doyenn-e debutta in due colorazioni che raccontano due anime della stessa bicicletta.

Arctic Grey matt è un grigio ghiaccio opaco che si scioglie, lungo il tubo obliquo e i foderi, in una sfumatura blu indaco profondo camaleont: un degradé che richiama la luce fredda delle prime uscite invernali e restituisce alla bici un carattere sobrio, quasi minerale.

Night Black glossy ribalta il registro: un nero lucido che si accende, verso il tubo sterzo, di un verde oliva intenso, in un contrasto materico tra la profondità della vernice e la brillantezza del logo Fondriest in diagonale, per un’anima più grintosa e contemporanea.

A legare esteticamente le due varianti è un dettaglio che parla la stessa lingua in entrambi i casi: la vocazione touring e artigianale che accompagna Doyenn-e su ogni tipo di strada.

Clicca qui per la presentazione ad IBF.

Clicca qui per la scheda tecnica di Doyenn-e.


Pubblicato il: 4 Settembre 2026

A Champion and the Roads of Home
Maurizio Fondriest began cycling at the age of nine and became road cycling World Champion in 1988. However, his bond with Trentino goes far beyond the bike.  Today, he still rides the roads on which he grew up, rediscovering them in a different way. Autumn is one of his favourite times of year to get back in the saddle. He loves to ride among the fallen leaves, along quiet roads and surrounded by mountain landscapes, with time to stop, look around and reflect.  For Maurizio, cycling in Trentino is also a way of reconnecting with himself and with the place he calls home.  #fondriest #fondriestbici #bike #mauriziofondriest
Silver up front, purple fading in toward the rear. It's the kind of detail you notice on the second look, usually somewhere around the second climb.  #fondriest #fondriestbici #gravel #egravel
Nobody tells you how quiet a forest gets when you stop pedaling. Ten seconds of shade, moss and filtered light, then you're back on the bike. It's the part of the ride nobody plans and everyone remembers.  #fondriest #fondriestbici #gravel #egravel
@rfabian90 pushed through the @uci_gravelworldseries_girona gravel roads on his Fondriest Ardenne, riding for @torpadokendafsafactory.  Focus, grit, and a bike built to handle every terrain.  #fondriest #fondriestbici #bike #mauriziofondriest  📸 @justas_juozaitis
@uci_gravelworldseries_girona's gravel trails put every detail of the Fondriest Ardenne to the test — and @rfabian90 made it look effortless on his way to the podium at the 226ERS Gravel Sea Otter Europe.  Built for the unexpected. Ready for anything.
@torpadokendafsafactory  #fondriest #fondriestbici #bike #mauriziofondriest  📸 @justas_juozaitis
What a great job @rfabian90 🥉
@torpadokendafsafactory | @uci_gravelworldseries_girona  #fondriest #fondriestbici #bike #mauriziofondriest
Up and over. Then further still.  #fondriest #fondriestbici #bike #mauriziofondriest  Carbon T800 | T700 | M40J — Weight 940 g
Every line tells a story.  #fondriest #fondriestbici #bike #mauriziofondriest  Carbon T800 | T700 | M40J — Weight 940 g
Built to disappear into the landscape — and take you with it.  #fondriest #fondriestbici #bike #mauriziofondriest  Carbon T800 | T700 | M40J — Weight 940 g

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

Close ✕

Cerca biciclette

FILTRI

Freni

Categorie

Telaio